Un metodo nato per spiegare, non per impressionare
Le sessioni non sono pensate per far sembrare complicato un argomento semplice. Sono pensate per fare l'esatto opposto: rendere accessibile un documento che milioni di piccoli imprenditori firmano ogni anno senza leggerlo davvero.
Il percorso del formatore
Le sessioni sono condotte da un formatore con un percorso nell'educazione economico-finanziaria rivolta a chi non ha una formazione contabile alle spalle. L'obiettivo dichiarato non è trasformare i partecipanti in contabili. È dare loro gli strumenti per leggere un documento che già ricevono ogni anno, spesso senza comprenderne fino in fondo il contenuto.
Prima di arrivare a occuparsi di bilanci, il lavoro è iniziato dall'osservazione diretta di un problema molto concreto: imprenditori che firmavano documenti importanti fidandosi ciecamente di chi glieli portava in ufficio. Non per pigrizia, ma perché nessuno aveva mai spiegato loro, con parole semplici, cosa significassero davvero quelle righe di numeri.
Da lì è nata l'idea di costruire un corso attorno a un caso che chiunque potesse visualizzare mentalmente. La pizzeria non è stata scelta a caso: ha un forno, ha ingredienti deperibili, ha debiti verso fornitori e magari un mutuo. È abbastanza semplice da capire e abbastanza reale da rappresentare, con le dovute proporzioni, qualsiasi piccola impresa italiana.
Partire da un caso, non da una definizione
La maggior parte dei materiali contabili tradizionali inizia dalle definizioni: "l'attivo è l'insieme dei beni e dei diritti di cui l'impresa dispone". Una frase corretta, ma che raramente resta impressa in chi non lavora con questi termini ogni giorno.
Il nostro approccio fa il percorso inverso. Prima si osserva la pizzeria: il forno, il bancone, il magazzino di farina, i debiti con il fornitore di mozzarella. Solo dopo, quando l'immagine è chiara nella mente di chi ascolta, arriva l'etichetta contabile che le corrisponde. La definizione, a quel punto, sembra quasi ovvia.
Lo stesso vale per concetti più delicati come il patrimonio netto negativo: prima si mostra cosa succede quando i debiti di una pizzeria superano il valore di ciò che possiede, poi si introduce il termine tecnico che descrive quella situazione.
Cosa non facciamo, e perché è importante dirlo
Non offriamo servizi di contabilità, tenuta libri, consulenza fiscale o revisione legale dei conti. Non forniamo pareri personalizzati sulla situazione specifica di un'azienda, né sostituiamo il rapporto professionale con un commercialista o un revisore iscritto all'albo. Il corso ha finalità educativa e si basa su principi contabili pubblici, così che chi partecipa possa poi porre domande più consapevoli al proprio consulente di fiducia.
Alcuni criteri che seguiamo nella preparazione dei materiali
Verificabilità
Ogni concetto presentato può essere ricondotto ai principi contabili nazionali pubblicati (OIC), documenti pubblici e consultabili da chiunque.
Esempi prima delle regole
Ogni regola contabile viene introdotta partendo da un caso concreto legato alla pizzeria usata come filo conduttore.
Autonomia del partecipante
L'obiettivo non è dipendere meno dal commercialista, ma dialogarci in modo più consapevole e con domande più mirate.
Neutralità
I contenuti descrivono come funziona un bilancio, senza esprimere giudizi sulla situazione economica di aziende reali.
Spazio per le domande
Entrambe le giornate riservano tempo alle domande dei partecipanti, prima di passare all'argomento successivo.
Vuoi sapere come si articolano le due giornate?
Il programma completo, con orari indicativi e argomenti trattati in dettaglio, è disponibile nella pagina dedicata ai corsi.
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